I pazienti affetti da ipoacusia – perdita parziale dell’udito di livello medio-grave o grave, hanno diritto alla prescrizione gratuita della protesi acustica ai sensi del D.P.R. del 28/12/92 pubblicato sul supplemento ordinario n° 9 della gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana del 14/01/93, quando la media della perdita uditiva valutata con l’esame audiometrico per le frequenze di 500, 1000, 2000 Hertz è uguale o superiore a 65 Decibel;tale valore scende a 50 Decibel per i minori di 18 anni.

Le protesi acustiche possono essere sostituite ad onere regionale ogni 5 anni.

Se compare un aggravamento della situazione uditiva (documentato) tale limite temporale scende a 2 anni.

Sono escluse dalla tutela legislativa le cofosi, cioè le perdite totali dell’udito, che non possono più essere riabilitate con protesi acustiche tradizionali.

NB: Se in uno stesso paziente coesistono, oltre alla perdita uditiva, altre cause di invalidità lavorativa e se esse nella loro totalità causano una invalidità lavorativa generica superiore al 13%, allora può essere richiesta una tutela regionale per le protesi anche se la sola perdita uditiva non giustifica, se singolarmente considerata, il rimborso delle protesi. In questi casi decide la commissione invalidi della ASL di appartenenza cui va presentata idonea domanda.

In caso di qualsiasi contenzioso, oppure anche solamente per sentire un parere sulle proprie condizioni di eventuale danno biologico, si raccomanda di consultare sempre un medico legale.