L’ipoacusia (perdita di udito) ha diverse origini e assume diverse connotazioni in relazione all’origine.

  • Ipoacusia trasmissiva

    Oltre alle eventuali malformazioni congenite dell’orecchio, l’ipoacusia trasmissiva può essere dovuta al classico tappo di cerume, un’otite, o alla rottura della membrana timpanica. In tutti questi casi i suoni sono trasmessi in misura ridotta o nulla all’orecchio interno, con il risultato della mancata o ridotta percezione.

  • Ipoacusia neurosensoriale

    Il danno è localizzato nell’orecchio interno, che diventa incapace di trasformare le vibrazioni sonore in impulsi nervosi. La più comune è la presbiacusia, la diminuzione della funzionalità auditiva dovuta all’invecchiamento del sistema auditivo che si manifesta originariamente per le frequenze acute e, via via, alle frequenze più basse.

Altre cause di ipoacusia neurosensoriale possono essere dovute a traumi acustici acuti dovuti all’esposizione improvvisa a rumori molto violenti (ad esempio esplosioni) oppure ad esposizioni prolungate a rumori con particolari caratteristiche (attività lavorativa, musica ad alto volume, rumore del traffico ecc). In questi casi l’ipoacusia da trauma acustico acuto è di tipo recettivo, dovuta a un danno delle strutture neurosensoriali e nervose dell’orecchio.

  • Ipoacusia mista

    Come dice lo stesso termine, l’ipoacusia mista presenta aspetti sia dell’ipoacusia trasmissiva che neurosensoriale.

    Le principali cause sono:

    • Malformazioni congenite dell’orecchio che coinvolgono le tre parti dell’orecchio esterno, medio, interno;
    • Otosclerosi: il processo infiammatorio coinvolge sia l’orecchio medio che la coclea;
    • Otiti croniche: l’infezione si estende oltre l’orecchio medio e va ad interessare il labirinto.