Nella sezione quando intervenire abbiamo evidenziato come la situazione clinica in cui è maggiormente indicata l’applicazione di una protesi acustica sia l’Ipoacusia percettiva involutiva senile (presbiacusia).

Grazie ai progressi dei software dedicati dell’informatica, e le tecnologie elettroniche avanzate, la scelta della protesi acustica consente di soddisfare due esigenze fondamentali:

  • l’efficienza, per il miglior recupero delle facoltà auditive, fino ai sofisticati sistemi per il collegamento (senza fili) alla radio, la TV, il cellulare, ecc.;
  • l’aspetto estetico/pratico, che con la realizzazione di protesi miniaturizzate, tali da poter essere inserite nel condotto uditivo, le rende praticamente invisibili.
    In ogni caso, la scelta del tipo di protesi e l’applicazione devono essere eseguita da personale specializzato (audioprotesisti).

Le protesi acustiche possono essere:

Retroauricolari

Nel caso di un apparecchio acustico posizionato dietro il padiglione auricolare;

retroauricolari

Endoauricolari

L’apparecchio acustico si trova dentro il condotto uditivo esterno.

endoauricolari

Talvolta, in casi particolari, anche le protesi più potenti e raffinate non sono in grado di consentire un sufficente recupero della capacità uditiva. In queste circostanze, tuttavia, i pazienti possono essere trattati con discreti successi con l’impianto cocleare.

impianto cocleare

Un impianto cocleare moderno

  • il processore (1)
  • la bobina trasmittente e il ricevitore (2)
  • l’array di elettrodi (3)